Wednesday, September 04, 2013

La tecnologia cambia la nostra idea di 'conoscenza'

Ora "abbiamo un nuovo mezzo" per la distribuzione della conoscenza (David Weinberger * )
questo nuovo mezzo ha caratteristiche radicalmente differenti rispetto a quello precedente basato sui libri,
perché non è fisico, ma digitale, un sistema collegato in rete, quasi senza limiti di conoscenza,
sta trasformando il modo in cui noi impariamo , questo comporta delle profonde implicazioni per il mondo dell'educazione e della formazione  le scuole in primis, vedi ad es. Schools focusing on the wrong skills  (Y. Zhao)



Ora, chiunque può pubblicare le informazioni, in qualunque momento, spesso non vi è alcun processo di valutazione,e l'informazione non deve essere necessariamente completa. Altri possono aggiungere ad essa, o il dibattito su di essa, questa conoscenza supplementare diventa anche parte dell'originale conoscenza, ciò comporta che il significato di quell' informazione è qualcosa in continua evoluzione, non stabile e fisso come una pubblicazione su un libro.
Si diffonde la Sharing Knowledge, la comprensione e la conoscenza condivisa nel mondo digitale dove i  Millennian occupano ampi spazi .
Tutti ciò rivoluziona la dinamica della pubblicazione, mentre allo stesso tempo accelera il trasferimento di conoscenze.

Il fatto è che la conoscenza non è più fissa-stabile, ma in continua evoluzione.
La velocità con cui le nuove conoscenze vanno on line ha contribuito ad accresere il nostro senso di "Information Overload" (sovraccarico di informazioni).
“We are only overwhelmed by what we feel we must master,and that’s too bad, because mastery does not scale. This is a residue of our old thinking about education—that we need to master information.” (D.Weinberger)

Ora anche se una padronanza di conoscenze specialistiche è necessaria per alcuni professionisti, dobbiamo essere disposti a sapere qualcosa, ma non tutto su un argomento.

Dobbiamo imparare a convivere con una vasta diversità di opinioni dinamiche e in continua evoluzione.

Altri studi sottolineano lo scollamento tra ciò che gli studenti vogliono e quello che stanno ricevendo , con crescente senso di frustrazione da parte degli studenti (  vedi The 21st-Century Digital Learner ) e con un aumento di CPA.
Il CPA è stato definito da L.Stone come un' attenzione continua parziale  ,  un always on in cui prestiamo un'attenzione parziale e continua nel tentativo di non perdere nulla, vista la molteplicità delle fonti informative a cui siamo esposti .

Sempre più studenti "odiano" le lezioni tradizionali e si sintonizzano fuori,altrove.



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Sul tema vedi anche l'interessanti analisi di P.Ferri ( Dentro lo schermo )

Scrivevo in un post ( nel 2005 )
"Il nostro modo di pensare e lo stile cognitivo che utilizzavamo una volta ora non va più bene,troppo lenti e inefficaci.Dobbiamo sviluppare capacità di saper operare rapide valutazioni e selezioni delle informazioni. La razionalità lascia il posto alla creatività, il libro al Web, la scrittura alla multimedialità ,(gli SMS e gli MMS delle nuove generazioni, che usano i cellulari come carta e penna). 
L'io di gutenber, dei libri e della parola scritta, lascia il posto all' digtIO (io-digitale).
Dominando la transizione, la complessità, il passaggio; niente è duraturo, molte informazioni valgono appena poche ore, al massimo un giorno,le realtà molteplici, l'iper-realtà (il cui inizio si è avuto con la virtualità) la mente si deve adattare trasformandosi."




*Università di Harvard - Berkman Center for Internet and Society -

vedi anche Reddit  e IAmA